MONACO DI BAVIERA…3 GIORNI PER INNAMORARSI!

L’estate scorsa ho avuto il piacere di visitare Monaco di Baviera, una città che mi ha sorpresa per la sua vivacità, le molteplici attrattive e soprattutto l’essere realmente “a misura di turista”. Abbiamo dedicato tre giorni alla scoperta del capoluogo bavarese e di seguito condividerò una sintetica guida di viaggio che spero possa essere utile a chi si appresta a visitare una delle maggiori mete turistiche della Germania.

GIORNO 1: dopo esserci dedicati ai Castelli della Baviera (Neuschwanstein, Hohenschwangau, Linderhof) e alla cittadina di Füssen, approdiamo a Monaco, sistemandoci nel camping Thalkirchen con la nostra fedele tenda. Il campeggio è consigliatissimo per la sua posizione, a dieci minuti dall’omonima fermata della metro, che abbiamo plurisfruttato per i nostri spostamenti. La visita di Monaco comincia con il cuore del centro storico della città: Marienplatz, che ospita il Neues Rathaus e l’Alte Rathaus, ossia il nuovo e il vecchio Municipio. Le vedute migliori sulla piazza (e non solo) si ottengono dall’alto: salite sul campanile della Peterskirche (situata nelle immediate vicinanze) per ammirare un panorama splendido che vi farà scorgere anche la lontana Allianz Arena. Gli scalini da salire sono molti, ma la vista da 96 metri d’altezza è impagabile! Non dimenticate a mezzogiorno di fermarvi in Marienplatz per assistere allo spettacolo offerto dall’antico carillon dell’orologio, uno dei più graziosi che ho visto insieme a quello di Praga!

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Esploriamo poi le vie circostanti, visitando la Frauenkirche, ossia l’imponente cattedrale e il pittoresco Viktualienmarkt, il mercato in cui le bancarelle offrono prodotti disposti mirabilmente, in un tripudio di colori.

Ci spostiamo poi alla HB, ossia la Hofbräuhaus, la storica birreria che vi accoglierà con la tipica atmosfera bavarese e un bell’affresco nel soffitto dell’entrata. Se, come noi, non amate la birra fermatevi almeno per una foto di rito 🙂

Dopo pranzo ci dedichiamo alla Residenz, splendida residenza reale che custodisce tesori e opere d’arte. L’interno è suddiviso in tre corpi: la Residenza vera e propria (Residenzmuseum), la Camera del Tesoro e il Teatro Cuvilliés. Le stanze sono numerose e lasciano senza fiato. Tra le più suggestive l’Antiquarium, ma anche la sala del Trono e le cappelle interne sono degne di nota.

A questo punto ci si sposta all’Hofgarten (il giardino di corte), un parco all’inglese molto grazioso, floreale, caratterizzato dalla presenza di fontane e di un tempietto centrale dedicato a Diana.

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La giornata non è ancora finita, decidiamo di abbandonare le attrattive artistiche per dedicarci ad una piacevole passeggiata nel polmone verde di Monaco,  l’Englischer Garten. Come il nome suggerisce, si tratta di un parco all’inglese, ma è davvero immenso e nelle giornate di sole è estremamente rilassante sedersi sull’erba, ammirare gli animali che popolano il corso d’acqua che lo attraversa, mangiare un pretzel presso la pagoda o godersi le esibizioni dei surfer che si allenano sull’onda artificiale.

 

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La prima giornata volge così al termine, è stata molto intensa, ma abbiamo dovuto concentrare più elementi possibili non avendo molti giorni a disposizione. Monaco ci ha fatto una splendida impressione e torniamo al campeggio col sorriso, a bordo dell’efficientissima metropolitana.

GIORNO 2: la giornata dedicata allo sport, quella che Enri attendeva con ansia e che anche io (soprattutto per la parte legata al calcio) non vedevo l’ora di vivere. Oggi con la metro ci spingeremo un po’ più lontano, pronti ad esplorare il Parco Olimpico e l’Allianz Arena.

Olympiapark è stato realizzato in occasione dell’Olimpiadi del 1972 e tutte le strutture sono perfettamente funzionanti. Passeggiamo tra la piscina e lo stadio olimpico, tra i prati e la vegetazione lungo il laghetto e fotografiamo la torre olimpica. Questa fermata della metro, Olympiazentrum, permette di raggiungere anche il BMW Welt, museo della BMW, ma non essendo appassionati di motori ci fiondiamo verso l’Allianz Arena.

L’Allianz Arena è lo stadio del Bayern Monaco, titolatissimo club che non necessita di presentazioni. Lo stadio ha una forma molto particolare per la quale viene soprannominato Schlauchboot, ossia gommone. La sera da bianco si trasforma in rosso grazie ai giochi di luce che richiamano la maglia del club. Visitiamo lo store ufficiale (comprando gadget di qualsiasi tipo per noi, amici e parenti) e poi ci presentiamo con i biglietti acquistati online all’ingresso delle visite guidate dello stadio. Importante: prenotate i biglietti sul sito ufficiale, in questo modo sceglierete ora e lingua della visita e non rischierete una gita a vuoto nei giorni di maggiore affluenza.

La visita porta sugli spalti dalla perfetta visibilità, mentre le guide (giovani e molto simpatiche) vi spiegheranno curiosità e storia dello stadio. Poi ci si sposta nella sala stampa e negli spogliatoi, fino ad arrivare al tunnel che conduce al rettangolo verde, che viene attraversato dai visitatori con la musica della Champions League a fare da sottofondo emozionante e suggestivo.

Dopo la bellissima visita, passiamo al museo del Bayern, un tripudio di trofei e cimeli che incanterebbe anche i non appassionati, figuratevi due tifosi sampdoriani accaniti come noi! 🙂 Simpatica anche l’idea dei cartonati dei giocatori ad altezza reale con i quali scattare fotografie.

Felici, divertiti e soddisfatti, facciamo ritorno al camping, anche oggi avendo macinato chilometri ma non sentendoci per nulla stanchi!

GIORNO 3: il terzo e ultimo giorno è interamente dedicato a Nymphenburg (e a un po’ di relax in campeggio). Si tratta di un edificio in stile barocco, immerso in un parco di 200 ettari, che fu la residenza estiva dei sovrani di Baviera. L’itinerario per raggiungere il Castello di Nymphenburg, se come noi preferite non prendere il tram, prevede una bella passeggiata lungo il fiume, ma ne vale la pena. All’interno la Steinerner Sall vi stupirà con i suoi affreschi, la sua luminosità e i suoi bianchi stucchi, così come non si può rimanere indifferenti di fronte alla Schönheit Galerie, ossia la Galleria delle Bellezze, ricca di dipinti delle nobildonne che popolarono il palazzo. Approfittando della bellissima giornata di sole, abbiamo pranzato nel parco, passeggiando lungo il canale e i laghetti che lo percorrono. Nei giardini troverete edifici e costruzioni come l’Amalienburg (padiglione di caccia), il tempio di Apollo e l’ottagonale Pagodenburg.

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Torniamo al campeggio con le macchine fotografiche sature e ci rilassiamo sul prato prima di cena, concedendoci una serata di cucina e atmosfera tipica all’Augustiner, un Biergarten vicino al camping in cui gustiamo  wurst con patatine.

Monaco ci ha accolti con grande ospitalità, consiglio di percorrerla per lo più a piedi (la maggior parte dei monumenti sono vicini e passeggiando si ha modo di viverla al meglio), appoggiandosi alla comoda metropolitana. Le attrattive sono molteplici ed è davvero riduttivo collegare questa splendida città soltanto alla celebre Oktoberfest. Visitatela e non ve ne pentirete!

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