Castello Sforzesco

MILANO IN UN GIORNO D’ESTATE – SOGNANDO VIAGGI

Alle soglie dei trent’anni, pur abitando a Genova, non ero mai stata a Milano. Non sono un’appassionata di shopping firmato, e di solito chi conosco ci si reca soprattutto per fare compere o guardare le vetrine; mentre il mio fidanzato l’aveva visitata diverse volte in passato e quindi preferiva concentrarsi su nuove mete. Io amo l’arte e Milano ha un patrimonio artistico notevole, sono sempre stata attratta dal suo duomo gotico e nell’estate 2013 purtroppo gli impegni lavorativi non mi consentivano di avere nemmeno un giorno di ferie in comune con la mia “dolce metà”. A questo punto, l’illuminazione: “Prendo un treno e vado, finalmente, a vedere Milano!“.

Una carissima amica siciliana si è unita a me per questa “gita” di un giorno e armate di biglietti del treno, scarpe comode e borsa capiente siamo partite in un giorno feriale di agosto. In mattinata siamo così arrivate alla stazione di Milano Centrale e con la metro ci siamo dirette senza indugio al Duomo.

Il Duomo di Milano

Il Duomo di Milano

Dal vivo toglie il fiato! Pinnacoli e guglie che sembrano toccare il cielo (terso più che mai fortunatamente!) ed ecco che dai cassetti della memoria riaffiorano e prendono forma gli elementi che mi riportano alle lezioni di storia dell’arte: contrafforti, archi rampanti, doccioni…Scattiamo le foto di rito destreggiandoci in mezzo alla folla di turisti e ne visitiamo l’interno, dopo esserci coperte con cardigan e pareo portati appositamente per poter entrare decorosamente nel rispetto delle regole (ricordatevene se siete in piena estate e quindi indossate freschi shorts e top 😉 ) ed essere state controllate all’ingresso da gentilissimi militari (visti i tempi questo tipo di controllo infonde sicurezza, occorre ammetterlo). L’interno, a cinque navate, è suddiviso da pilastri polistili che sorreggono le volte. Il senso di verticalità è assoluto.

Il meglio deve ancora venire: abbiamo scelto di fare il biglietto per le terrazze del Duomo e devo dire che si tratta della parte più spettacolare della visita! E’ possibile accedervi tramite ascensore o a piedi (per tutte le tipologie di biglietto consultate http://www.duomomilano.it/), noi abbiamo scelto la seconda opzione e abbiamo affrontato i 201 gradini che conducono sino in cima al Duomo. La salita offre scorci suggestivi tra le oltre 180 statue della costruzione, le 135 guglie della cattedrale e i suoi archi rampanti, sino ad arrivare al vertice da cui si beneficia di una meravigliosa vista panoramica su Milano e sulla celebre Madonnina dorata. Lo sguardo abbraccia il vicino Palazzo Reale, il Castello Sforzesco e, più in lontananza, il Pirellone, la Torre Velasca e i grattacieli.

Lasciamo il Duomo accorgendoci che, anche se per noi il tempo sembra essersi fermato, in realtà le lancette dell’orologio si sono mosse inesorabilmente: ci dirigiamo allora in Galleria Vittorio Emanuele II, che collega Piazza Duomo a Piazza della Scala. La cupola che ricorda un ottagono contribuisce alla luminosità di quella che un tempo era una tipica galleria commerciale dell’Ottocento. Nel mosaico sul pavimento è raffigurato un toro e la scaramanzia vuole che ruotare per tre volte su se stessi tenendo un tallone poggiato sui genitali taurini porti fortuna quindi, anche se non siamo superstiziose, un po’ per gioco e po’ per sicurezza…Eseguiamo!

Galleria Vittorio Emanuele II

Galleria Vittorio Emanuele II

Fotografiamo l’esterno del Teatro alla Scala e poi passeggiamo fino al Castello Sforzesco. I castelli sono una delle mie “fissazioni di viaggio” e il celebre edificio-museo di Milano mi incuriosiva particolarmente. Nato come fortezza ai tempi dei Visconti e in seguito trasformato in una mirabile residenza dagli Sforza, si presenta suddiviso in tre corti: la piazza delle armi, il cortile della rocchetta e la corte ducale. Dopo aver lasciato che la macchina fotografica si sbizzarrisse all’esterno, tra fontana, ponte levatoio, mura, fossati e spazi verdi, acquistiamo il biglietto per la visita interna, alla quale dedichiamo diverse ore visto che il patrimonio artistico che il castello custodisce è immenso: le esposizioni vanno dalle sale dedicate all’Antico Egitto alla ricca pinacoteca, passando per il museo d’arte antica, quello degli strumenti musicali, dei mobili e delle sculture lignee…Per vedere tutto avremmo bisogno di molto più tempo, quindi siamo costrette a fare una selezione secondo i nostri gusti. Tra le opere esposte, la Pietà Rondanini, ultima scultura di Michelangelo, rimasta incompiuta.

Il tempo stringe e il biglietto di ritorno ricorda inesorabile che non possiamo tergiversare troppo, quindi facciamo uno spuntino in un fast food e, recuperate le forze, lasciamo che la metropolitana ci conduca ad una chiesa che ero molto curiosa di vedere sin dai tempi in cui mi era apparsa sul libro di storia dell’arte delle superiori: la Basilica di Sant’Ambrogio. Nel luogo in cui sorge l’atmosfera è di pace e serenità e la sua facciata a capanna colpisce per le due logge sovrapposte: quella inferiore si interseca con il quadriportico, mentre i due campanili asimmetrici la fiancheggiano. L’interno custodisce le spoglie del santo protettore della città, ma anche molti tesori scultorei e il sacello di San Vittore in Ciel d’Oro, una cappella dalla volta interamente in oro.

Castello Sforzesco

Il Castello Sforzesco – http://www.sognandoviaggi.wordpress.com

Castello Sforzesco

Castello Sforzesco

Castello Sforzesco

Castello Sforzesco

Diamo un’occhiata all’orologio e facciamo ritorno a Piazza del Duomo, dovendo rinunciare ai navigli e soprattutto a Santa Maria delle Grazie, in cui è custodito il Cenacolo di Leonardo da Vinci (ma sapevamo che fare tutto in meno di un giorno sarebbe stato impossibile), ci resta una mezz’ora da dedicare allo shopping, ma ve l’ho detto, non amiamo le grandi firme quindi…Tappa finale al Disney Store di Corso Vittorio Emanuele II!

Basilica Sant'Ambrogio

Basilica di Sant’Ambrogio

Il treno ci riporta a Genova ed è il momento di condividere le nostre impressioni e rivivere una giornata diversa dal solito: entrambe siamo d’accordo, la Milano che abbiamo visto è molto diversa dalla città grigia degli stereotipi. E’ una Milano a colori, un arcobaleno di arte e cultura, e le risate in compagnia di una vera amica la fanno apprezzare ancora di più!

 

 

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