Grotte di Toirano

TOIRANO, GROTTE E UN BORGO DA SCOPRIRE

In Liguria sono un must delle gite scolastiche e ogni anno attraggono migliaia di visitatori di ogni età da tutta Italia e non solo. Io, che da bambina non avevo avuto il piacere di visitarle, ho rimediato concedendomi un sabato alla scoperta delle spettacolari Grotte di Toirano insieme a Enri, che invece le aveva viste molti anni fa e ne aveva conservato un ottimo ricordo. In realtà, abbiamo scoperto che le Grotte non sono l’unica attrattiva di Toirano, un borgo pittoresco con un museo molto interessante. Prima di raccontarvi la nostra esperienza, qualche informazione pratica

Grotte di Toirano

Grotte di Toirano, il percorso completo

COME ARRIVARE – Per raggiungere le Grotte occorre percorrere l’autostrada sino all’uscita Borghetto S. Spirito e seguire le indicazioni per Toirano; l’auto si posteggia nell’apposito piazzale.

BIGLIETTI – Il biglietto di ingresso alle Grotte consente l’accesso gratuito anche al Museo Etnografico di Toirano e la riduzione sulla tariffa d’ingresso di tutte le Grotte Italiane e del Museo Archeologico di Finale Ligure. Il costo è di 12,00 € e sul sito ufficiale è possibile scaricare un buono sconto da 1,00 € da presentare alle casse. Ci sono inoltre convenzioni per chi è in possesso di una tessera socio Coop o Basko (riduzione di 2,00 € presentandole in biglietteria).

La temperatura all’interno delle Grotte è piuttosto fresca, quindi è opportuno indossare un abbigliamento adeguato, oltre a scarpe comode. Si tratta di un percorso che non presenta alcuna difficoltà e le visite, della durata di poco più di un’ora e a piccoli gruppi per salvaguardarne l’ambiente, si effettuano insieme ad una guida.

GROTTE DI TOIRANO, LA NOSTRA ESPERIENZA – Abbiamo visitato le Grotte di Toirano in agosto, arrivando di buon mattino. Il cielo era parzialmente coperto, ma la cosa non ci preoccupava più di tanto: dopo tutto, stavamo per inoltrarci in un percorso al chiuso scavato nella montagna 🙂 Una guida ci ha accolti all’ingresso delle Grotte, spiegandoci che purtroppo nella prima parte del percorso non è possibile scattare foto.

 

Ci si inoltra tra stalattiti e stalagmiti in un percorso che comincia nella Grotta della Basura e prosegue nella Grotta di S. Lucia Inferiore. Nella prima, la più spettacolare, si trovano resti ossei dell’orso delle caverne, che vi si recava per trascorrere il letargo, ci sono inoltre testimonianze della presenza dell’uomo preistorico e l’ambiente muta mano a mano che si prosegue, visto che la parte finale è scavata nell’alabastro. La seconda grotta, collegata alla prima da un traforo artificiale lungo 120 metri, presenta sottilissimi cristalli di aragonite, i quali danno vita a formazioni molto particolari che ricoprono le pareti. Le stalattiti nella parte terminale del percorso sono davvero enormi!

Usciti dalle Grotte, vi consiglio di seguire l’indicazione per la Grotta di S. Lucia Superiore, distante pochi metri. Essa ospita un santuario risalente al XV e XVI secolo, la cui posizione, un tutt’uno con la montagna, lo rende molto suggestivo. Oltre al santuario, godetevi la vista sulla valle: una distesa di verde, rilievi e casette in lontananza da osservare respirando l’aria pulita e ascoltando nient’altro che i suoni della natura.

SECONDA TAPPA:IL MUSEO ETNOGRAFICO DELLA VAL VARATELLA – Prendiamo l’auto e decidiamo di sfruttare l’ingresso al Museo Etnografico della Val Varatella, visitabile gratuitamente presentando il biglietto delle Grotte e situato nel paese di Toirano.

Il Museo è allestito all’interno di un antico palazzo signorile, il Palazzo dei conti D’Aste, in seguito divenuto dei marchesi Del Carretto. In quelle che un tempo erano le scuderie sono stati ricostruiti ambienti attraverso oggetti che riguardano le attività agricole e artigianali della zona. Ogni raccolta riguarda un’attività specifica e i manufatti inerenti alla vita domestica e al mondo agricolo sono molto interessanti. Di stanza in stanza, si incontrano anche curiosi reperti legati al culto e alla devozione (alcuni abbastanza inquietanti), abiti femminili risalenti a diversi secoli or sono, il tutto accompagnato da didascalie che raccontano la storia della valle.

Pagando appena un euro, si può accedere al piano nobile del Palazzo D’Aste-Del Carretto, dove sono stati ricreati gli ambienti in cui viveva la nobiltà di un tempo, dalle stanze da letto, da pranzo e da bagno alla piccola cappella. Il Museo ci è piaciuto molto, non solo perché ci ha fatto scoprire qualcosa in più sulla storia di Toirano, ma anche perché custodisce molti reperti curiosi che inducono alla riflessione (ad esempio un testamento in cui il lascito è molto diverso da ciò che ci si aspetta). Una visita piacevole, della giusta durata e ad un costo irrisorio (1 €, appunto, avendo già visitato le Grotte).

TERZA TAPPA: IL BORGO DI TOIRANO – Terza e ultima tappa della nostra gita è il paese di Toirano, del quale a questo punto siamo curiosi di fare la conoscenza. Un borgo molto grazioso, illuminato dal sole estivo che nel frattempo ha deciso di palesarsi in tutto il suo splendore. Si tratta di un piccolo borgo medievale, i cui principali punti di interesse sono la Torre Campanaria in stile gotico, la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Martino nell’omonima graziosa piazza e la zona in cui sorgeva la porta verso Borghetto Santo Spirito, dove oggi si trovano i resti di un’antica colonna. Proseguendo tra i vicoli del paese, incontriamo il Palazzo del Vescovo; infine, in via B.E. Maineri è situato un affresco quattrocentesco raffigurante la “Dormitio Mariae”.

Toirano

Toirano, uno scorcio pittoresco – sognandoviaggi.wordpress.com

Toirano chiesa

Toirano, la Chiesa Parrocchiale

La nostra gita fuori porta è giunta al termine e siamo pronti a scendere verso il mare, per una sosta pomeridiana nella bella spiaggia di Spotorno prima di rientrare a Genova. Toirano ci ha stupiti: la bellezza delle sue Grotte ci era nota, ma il borgo e il suo museo sono stati una piacevole scoperta; non posso fare altro che consigliarvi questa località come tappa di un weekend insolito, ma più che soddisfacente!

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