Forte Diamante

IL PARCO DELLE MURA: TREKKING DA FORTE SPERONE A FORTE DIAMANTE

Oggi vi voglio parlare di una Genova “insolita”, diversa dagli itinerari classici che le guide turistiche sono solite proporre. La città della Lanterna non è soltanto l’Acquario o i lussuosi Palazzi dei Rolli e, oltre al mare, offre molto di più. Da genovese, vi invito a scoprire il Parco delle Mura, che offre la possibilità di effettuare molte escursioni lungo diversi sentieri di varia difficoltà, nel corso delle quali incontrerete suggestivi forti e un panorama notevole sulla città, dai monti al mare.

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Il sentiero che conduce da Forte Sperone a Forte Diamante

Per la nostra gita domenicale abbiamo scelto un trekking che non presenta particolari difficoltà, eccetto qualche tratto in salita più impegnativo, ma comunque percorribile anche con bambini al seguito (e in effetti abbiamo incontrato escursionisti di ogni età, alcuni dai capelli bianchi ma molto più allenati di noi :)). Il percorso conduce da Forte Sperone a Forte Diamante, passando per Forte Puin e scorgendo Forte Fratello Minore. A questo itinerario ci si riferisce anche con il nome di “giro dei forti di Ponente”. Forti Genova

Come arrivare – Se siete in auto, percorrete la Sopraelevata uscendo allo svincolo Genova Centro (quello successivo all’uscita Porto Antico/Acquario) e dopo il tunnel vi troverete a Piccapietra. Al secondo semaforo salite a destra fino alla rotonda di Piazza Corvetto e imboccate Via Assarotti (la via più in salita sulla destra). Essa conduce in Piazza Manin; proseguite e all’ultimo semaforo dovete svoltare a destra seguendo le indicazioni per il Righi. La strada sale molto, percorretela superando la fermata della funicolare del Righi e salite sino al parcheggio che si trova proprio sotto forte Sperone.

Dopo aver lasciato l’auto nel piazzale fermatevi ad ammirare l’esterno del forte e poi imboccate la strada alla vostra destra guardando Forte Sperone dal parcheggio, in leggera discesa, denominata Via delle Baracche. L’escursione a piedi comincia da questa stradina, che costeggia il forte e conduce sino a Forte Diamante, quello situato nella zona più impervia da raggiungere, ma anche più spettacolare!

Il percorso. Si snoda lungo la strada “a costa”: alla vostra sinistra si trovano le colline su cui si ergono le fortificazioni, mentre a destra la valle in cui è ben visibile il tracciato della ferrovia del Trenino di Casella e un bellissimo panorama sulla città, che abbraccia la linea costiera e nelle giornate di pieno sole permette di arrivare con lo sguardo sino a Portofino.

Sentiero Forte Diamante

Il sentiero che conduce a Forte Diamante

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Forti Genova

La strada è una sterrata piuttosto ampia nel tratto iniziale, che nella parte finale sale a sinistra verso monte attraverso un sentiero più stretto e inerpicato nel bosco, che conduce a Forte Diamante. Il percorso ha una durata di circa 3-4 ore.

Punti di interesse:

  • FORTE SPERONE – Il primo forte che incontrerete è Forte Sperone, situato all’inizio delle cosiddette “mura nuove”, risalenti al 1630. Oggi il forte non è visitabile, ma lo si può ammirare in tutta la sua imponenza esternamente. Il suo nome deriva dalla particolare forma del bastione angolare, che ricorda vagamente la prua di una nave. Si tratta di una fortificazione ottocentesca, che ha ben conservato il suo rigore militare. Proseguendo la passeggiata, la lascerete alle vostre spalle sino a farla scomparire dietro il pendio.
Forte Sperone

Forte Sperone

  • FORTE PUIN – Si erge metà strada tra Forte Sperone e Forte Diamante con la sua massiccia torre quadrata,  che costituisce il corpo centrale attorno al quale corrono le mura. Nei pressi del forte oggi si trova il ristorante “Ostaja de Baracche”. Forte Puin fu costruito nel 1815, per riempire il “vuoto” tra Forte Sperone e Forte Diamante, in modo da assicurare maggiore protezione alla città. Anch’esso non è visitabile, ma dal sentiero si possono scattare delle belle foto.
Forte Puin

Forte Puin

Forte Puin

  • FORTE FRATELLO MINORE – La sua sagoma si scorge da Forte Diamante, dal quale è possibile raggiungerlo con una deviazione verso l’interno della vallata. Esso domina la Valpolcevera e le sue rovine possono essere visitate liberamente.
Forte Fratello Minore

Forte Fratello Minore visto da Forte Diamante

  • FORTE DIAMANTE – E’ il culmine dell’escursione e colpisce sia per la sua struttura, sia per la posizione panoramica in cui è ubicato. Si trova su un’altura che domina la Val Polcevera e la Val Bisagno, con vista aperta sulla città e sulla costa, che nelle giornate terse si vede nitidamente fino a Portofino. Il suo suggestivo nome è dovuto al monte su cui si erge. E’ caratterizzato da un terrapieno pentagonale al cui interno si trova quella che un tempo era la caserma a tre piani.
Forte Diamante

Forte Diamante

 Passeggiando liberamente all’interno dei resti del forte, godetevi anche la vista                  su Forte Puin e Forte Fratello Minore, che sembrano minuscoli vista la distanza ma                si scorgono nitidamente.

Forti Genova

Forte Fratello Minore e Forte Puin visti da Forte Diamante

Approfittate del prato intorno al forte e per rifocillarvi dopo la salita, come abbiamo             fatto noi, soffermandovi a lungo sul bellissimo panorama  prima di effettuare                       l’agevole percorso di ritorno in discesa.  

  • UN PANORAMA DA NON PERDERE – La costante di questo semplice trekking è una visuale a 360° sulla città, che comincia prima di imboccare il sentiero, appena lasciata l’auto (a sinistra il porto e la Lanterna, a destra la vallata) e vi accompagnerà durante l’escursione, questa volta tramite colline e verdi pendii, fiori gialli, fuxsia e bianchi, file di case in lontananza, lo stadio a portata di zoom, seguendo il corso del Bisagno fino al mare e poi allontanandosi ancora, verso la Riviera di Levante.
La Lanterna e il Porto di Genova visti dal Righi

La Lanterna e il Porto di Genova visti dal Righi

Porto di Genova

Veduta del porto di Genova dal Righi

Panorama forti Genova

Tirando le somme, vi consiglio vivamente di scoprire questo lato meno noto di Genova, magari dedicandole un giorno in più rispetto a quanto avevate preventivato per il vostro soggiorno. Cominciate dall’itinerario classico, con tutti i “must see” del centro città e del centro storico, ma poi concedetevi un’escursione fuori dagli schemi e in mezzo alla natura nel Parco delle Mura: non ve ne pentirete, parola di genovese! 😉

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6 pensieri su “IL PARCO DELLE MURA: TREKKING DA FORTE SPERONE A FORTE DIAMANTE

  1. Marco ha detto:

    i forti sono assolutamente da scoprire e rivalorizzare.
    Una guida con la quale ho avuto il piacere di condividere questa escursione ci ha raccontato che la cinta muraria che anticamente difendeva la città, passava proprio per questi forti. in epoche diverse, assecondando anche l’espansione della città, sono state costruite 7 cinta murarie.
    anche in questo caso i forti sono purtroppo poco valorizzati e pubblicizzati, visitateli perchè ne vale davvero la pena 😉

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Negli ultimi anni ho scoperto angoli di Genova che (colpevolmente) da genovese non avevo mai visitato e i forti sono tra di essi. Una passeggiata piacevolissima e concordo che dovrebbe essere pubblicizzata di più. Spesso i turisti si fermano alle bellezze artistiche più conosciute del centro storico e all’Acquario, ma con un giorno in più a disposizione potrebbero aggiungere questa escursione al loro itinerario per avere una visione più completa della città! Grazie per avere commentato 🙂

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  2. mauraccio ha detto:

    attenzione pero’ al parcheggione sopra a Righi, mentre vi gustate il panorama in mtb o a fare trekking, vi fanno la festa alla macchina, una manna per i ladri, visto che non c’e mai la minima ombra di una macchina della forza dell’ordine, e ci si allontana anche di 16 km dall’auto. Provato sulla mia pelle.

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Sicuramente la tua è una segnalazione molto utile! Noi fortunatamente non avevamo avuto nessun problema parcheggiando lungo la strada nei pressi dell’osservatorio e devo dire che quel giorno c’era anche un buon afflusso di persone, sia camminatori che famiglie con bimbi, quindi avrebbero scoraggiato qualsiasi malintenzionato. Purtroppo in nessun luogo oggigiorno si è mai completamente sicuri, ma qualche accorgimento non guasta mai.

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