BUDAPEST, 3 GIORNI NELL’INCANTEVOLE CAPITALE UNGHERESE – Giorno 1: Buda, i ponti e l’Isola Margherita

Sono appena tornata da un viaggio alla scoperta delle capitali sul Danubio: dalla romantica ed elegante Vienna con le sue residenze imperiali alla sorprendente ed incantevole Budapest, passando per Bratislava, dal centro storico di dimensioni contenute ma graziosissimo, con vista imperdibile dal castello. Presto vi riassumerò l’itinerario (con tutti i consigli per visitare tre capitali in otto giorni senza che la vacanza diventi un tour de force 😉 ), ma prima vorrei cominciare col condividere con voi la mia esperienza nella capitale ungherese, che ha rubato il cuore a me ed Enri e si è conquistata un posto d’onore tra le mie città preferite!

budapest

Romantica, divertente, rilassante, culturale…Semplicemente Budapest!

Abbiamo alloggiato presso il Camping Haller, che non posso fare a meno di consigliare per diversi motivi: posizione (a pochi minuti a piedi si trova la metro e in appena 5 fermate si è in pieno centro), organizzazione (vengono fornite all’arrivo guida della città e piantina della metropolitana), pulizia dei bagni (è presente tutto il giorno una persona preposta a questo servizio) e crociera sul Danubio al tramonto a prezzo speciale per i clienti (€ 4,00 a testa incluso drink).

Abbiamo scelto di dedicare una giornata a Buda e all’isola Margherita, una a Pest con crociera serale sul Danubio, mentre il terzo giorno ci siamo rilassati alle terme Széchenyi.

Ponte delle Catene Budapest

1° GIORNO: BUDA, I PONTI SUL DANUBIO E L’ISOLA MARGHERITA – Ci siamo sistemati in campeggio nel tardo pomeriggio, in modo da andare a nanna presto ed essere pronti per una giornata di lunghe passeggiate e molteplici scatti fotografici. Il primo (e per fortuna unico) piccolo intoppo si è presentato all’arrivo in metro, quando abbiamo constatato che entrambe le macchinette non accettavano banconote, ma solo spiccioli o carta di credito, a causa di un guasto. Dovendo acquistare due biglietti da 72 ore e non avendo moneta sufficiente, ce la siamo cavata acquistando un dolcetto in uno dei negozi della metropolitana (un “sacrificio” che qualcuno doveva pur fare, no? 🙂 ) e poi grazie all’intervento di un gentilissimo ragazzo, che si è offerto di cambiare in moneta mentre era in coda per essere servito dal negoziante.

Poche fermate più tardi (la metro è datata, ma assolutamente efficiente, i convogli passano con frequenza e non abbiamo mai aspettato più di un paio di minuti) siamo approdati in centro. L’idea era di raggiungere il famoso Ponte delle Catene, attraversarlo e recarci a Buda, ma dalla fermata che avevamo scelto si scorgeva la cupola della Basilica di Santo Stefano e la curiosità ha avuto la meglio, così abbiamo variato leggermente il nostro itinerario, gustandoci un “assaggio” di Pest.

La Basilica di S. Stefano è la chiesa più grande della città ed è alta 96 metri, esattamente quanto il Parlamento, situato sulla stessa sponda. L’ingresso è gratuito (donazione eventuale a discrezione del visitatore) e la cupola è l’elemento di maggiore impatto, oltre alla moltitudine di marmi pregiati che la decorano. L’edificio conserva la reliquia della mano del santo in una delle cappelle.

Basilica Santo Stefano Budapest

Usciti dalla chiesa, ci siamo diretti verso il Danubio e il Ponte delle Catene (Szechenyi Lanchid), che finora avevamo ammirato nelle cartoline di amici e parenti. Il ponte è imponente e non delude le aspettative; percorrerlo mi ha ricordato le sensazioni provate davanti al Tower Bridge di Londra, con il quale a mio modesto parere si contende il primato di ponte più suggestivo d’Europa. Dopo esserci fermati a scattare molte foto alla città vista dal ponte e al ponte stesso, siamo giunti sulla riva di Buda, affrontando la salita al Castello.

Budapest ponte delle catene

Il Ponte delle Catene

Ci sono due modi per raggiungere il cuore di Buda: potete utilizzare la funicolare, oppure salire a piedi. Noi, da instancabili camminatori (ma soprattutto perché Enri soffre di vertigini 🙂 ), abbiamo scelto la seconda opzione, salendo i cosiddetti gradini reali.

Budapest da non perdere

La funicolare che conduce a Buda

Dalla collina del Castello (Várhegy) si può ammirare Budapest in tutto il suo splendore e, complice un cielo tanto azzurro da sembrare dipinto, ogni scorcio illuminato dai raggi di sole ci ha sorpresi ed ammaliati. Un belvedere di cui non ci si stanca mai, con lo sguardo che spazia soffermandosi sulle due rive attraversate dal fiume con il suo ampio letto, sui ponti più celebri e sui monumenti principali che svettano in lontananza.

Budapest da vedere

Il Ponte delle Catene, la riva di Pest con il Parlamento e, in lontananza, l’Isola Margherita

Budapest da non perdere

Vista splendida dalla Collina di Buda

Budapest da non perdere

La Statua della Libertà e la Cittadella, Ponte Elisabetta e il Ponte della Libertà

Palazzo Reale di Budapest

Palazzo Reale di Budapest

Dal punto panoramico si scorge anche la Cittadella, con la Statua della Libertà che spicca sulla sommità.

A questo punto ci siamo diretti verso i Bastioni del Pescatore e la Chiesa di S. Mattia, due dei luoghi più suggestivi della città. Potete scegliere tre tipi di ingresso: alla chiesa, ai bastioni, oppure a quello che chiamano “panorama” (praticamente la seconda parte del camminamento dei bastioni). Noi abbiamo optato per S. Mattia e i Bastioni, tralasciando il panorama, visto che si gode di un’ottima visuale anche dalla prima parte del percorso dei Bastioni e il belvedere del Castello aveva abbondantemente appagato lo sguardo.

La Chiesa di S. Mattia colpisce sin dall’esterno, in cui il tetto multicolore si fonde con guglie ed altri elementi gotici. L’interno è un trionfo d’oro e affreschi, inoltre nel museo si trovano le repliche dei gioielli della corona e della corona reale.

Chiesa Mattia Budapest

I Bastioni del Pescatore sono una costruzione “recente”, situata di fronte alla chiesa di S. Mattia. Si tratta di un belvedere edificato sul finire dell’ottocento su un tratto delle mura del castello. Le sette torri bianche simboleggiano le tribù magiare che per prime si insediarono nella terra che col passare dei secoli sarebbe divenuta l’Ungheria.

Bastioni del Pescatore Budapest

I Bastioni del Pescatore

Nella piazza si trova anche la statua equestre di Santo Stefano, che fu il primo sovrano ungherese.

Bastioni del Pescatore Budapest

La Statua di Santo Stefano

Lasciamo la collina di Pest per passeggiare lungo il Danubio e attraversare il Ponte Elisabetta (Erzsébet hid), costruito in stile liberty sul finire dell’Ottocento.

Ponte Elisabetta Budapest

Continuiamo a camminare sul lungo Danubio sul lato di Pest, fino ad incontrare le “scarpe sulla riva del Danubio“, un monumento toccante che commemora gli ebrei sterminati durante l’occupazione nazista, i cui cadaveri venivano gettati nelle acque del fiume. Le 60 paia di scarpe del memoriale – di donna, uomo e bambino – inducono a riflettere sulla crudeltà e la follia dell’uomo. Qui non c’è spazio per i “selfie” e i sorrisi, ma solo per un immenso senso di impotenza di fronte a pagine raccapriccianti della nostra storia.

Scarpe Budapest

Scarpe sulla riva del Danubio

Guardando l’orologio, ci siamo accorti che avevamo ancora diverse ore a disposizione, così abbiamo raggiunto l’isola Margherita, attraversando il ponte omonimo. L’isola è uno dei polmoni verdi di Budapest e ci ha sorpresi, visto che la immaginavamo soltanto come un semplice parco. In realtà è molto di più: il Memoriale del Centenario, la fontana musicale, i giardini, la pista da jogging sul lungofiume, le rovine di un antico convento, la torre del serbatoio idrico e persino un piccolo zoo gratuito con daini, cavallini, cicogne, tartarughe e animali da cortile!

Isola Margherita

Il Memoriale del Centenario

Isola Margherita

L’Isola Margherita, uno dei polmoni verdi di Budapest

Isola Margherita Budapest

La fontana musicale

Isola Margherita Budapest

Stremati, ma felicissimi e piacevolmente sorpresi, abbiamo preso la metro nella zona del Parlamento e siamo tornati al campeggio. Programma: tanto relax in vista del secondo giorno alla scoperta di questa incantevole città! E voi, siete mai stati a Budapest? Vi è piaciuta? Sognate di visitarla? Fatemi sapere nei commenti! 🙂

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18 pensieri su “BUDAPEST, 3 GIORNI NELL’INCANTEVOLE CAPITALE UNGHERESE – Giorno 1: Buda, i ponti e l’Isola Margherita

  1. Michela ha detto:

    A novembre finalmente vedrò anche io Budapest ed avrò a disposizione proprio tre giorni (due e mezzo in realtà) e mi sembra che il tuo itinerario sia proprio ben fatto e credo proprio che prenderò ispirazione! Aspetto il racconto degli altri giorni 🙂

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Ciao Michela! Ti ringrazio, mi fa molto piacere poter essere utile! 🙂 A breve pubblicherò il racconto degli altri due giorni, se hai bisogno di qualsiasi informazione fammi sapere! 🙂 P.S. Ho appena visto il tuo blog, mi piace moltissimo! Non so perché ma non riesco a commentare, comunque ti faccio i complimenti da qui!

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  2. Ely ha detto:

    Ciao Serena leggendo i tuoi articoli sembra di essere li a Budapest:-)Io ed il mio ragazzo seguiamo da mesi il tuo blog complimenti per la passione e la precisione per come descrivi i bellissimi posti che hai visto è vedrai.
    Vorremmo andare a Budapest ad Ottobre e la tua guida ci sarà utilissima!

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Ciao Ely! Ti ringrazio, sono contenta che il blog vi piaccia! Budapest è davvero una bellissima città, ha molte sfaccettature e spero di avere reso al meglio le belle sensazioni che mi ha comunicato! Quando ci andrete fammi sapere se ti è piaciuta! Un abbraccio 🙂

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  3. Agnese - I'll B right back ha detto:

    Sono stata a Budapest qualche anno fa e mi è piaciuta tantissimo! La trovo davvero incantevole, strapiena di bellissime cose da vedere. Il Bastione dei Pescatori poi lo portò nel cuore, senza motivi particolari, me ne sono semplicemente innamorata!
    Torno a leggere volentieri le prossime pagine di questo diario 🙂

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  4. TravelandMarvel ha detto:

    L’idea di visitare Budapest mi stuzzica da un po’ (in generale mi attrae est Europa che per me è un po’ sconosciuto) non avevo mai pensato all’ipotesi del campeggio! Bellissimo e utile suggerimento .. E ottimo l’articolo per tutte le info pratiche!😉

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Grazie Martina! Io nell’est Europa avevo visto soltanto Praga e devo dire che Budapest è stata una sorpresa, non posso che consigliarla vivamente 🙂 Il campeggio per noi è nato come modo per coniugare la voglia di scoprire posti nuovi al budget ridotto a disposizione (all’epoca ero all’università e avevo a disposizione i soldini guadagnati con le ripetizioni), ma si è trasformato in un’esperienza divertente che facciamo sempre con piacere. Con la tenda al seguito ci si sente un po’ come la chiocciola con la sua casetta 😉 Grazie per il commento!

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  5. Daniela ha detto:

    Ciao mi potresti indicare dove si trova la scritta Budapest?anche io sarò a novembre in questa meraviglia città.anche io ho preso spunto dal tuo itinerario.grazie in anticipo

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