Campo Ligure

CAMPO LIGURE, L’ITALIA NASCOSTA DEI BORGHI PIU’ BELLI

La penisola italiana, oltre alle città d’arte e al patrimonio naturalistico noto internazionalmente, ospita molti borghi meno noti che nascondono veri e propri tesori, talvolta paesaggistici, talvolta culturali. Per preservare e valorizzare queste località e i loro tesori nascosti, nel 2001 è nato il club de I Borghi più Belli d’Italia, che racchiude centinaia di paesi meno conosciuti e certamente non interessati dal turismo di massa, ma che meritano una visita e vi sapranno stupire.

Quest’anno abbiamo deciso di trascorrere un Ferragosto ligure “alternativo”, lontano dalle spiagge affollate e dall’afa, scegliendo una meta vicina a Genova nella quale recarci per trascorrere un pomeriggio insolito. Senza pensarci troppo e quasi per gioco, passando mentalmente in rassegna le località dell’entroterra, abbiamo scelto Campo Ligure, pensando di trascorrere qualche ora di relax, ma sinceramente partendo con poche aspettative.

Campo Ligure

Veduta di Campo Ligure

In realtà, Campo Ligure ci ha sorpresi! Si tratta di un paesino raccolto, che fa parte dei comuni del Parco del Beigua e che a noi liguri è noto soprattutto per le basse temperature invernali (lì la neve non è una rarità come sulla costa), il presepe meccanizzato e l’artigianato della filigrana. L’ultima volta in cui avevo messo piede in queste zone ero bambina e probabilmente una maestra ci aveva accompagnati al Museo della Filigrana, ma i miei ricordi in merito sono piuttosto nebulosi.

Il paese è attraversato dal torrente Stura e, dopo aver lasciato l’auto dopo il primo ponte, in un parcheggio a disco orario libero da limitazioni nei giorni festivi, abbiamo iniziato la nostra esplorazione, decidendo di girovagare per Campo Ligure lasciando che fosse il paese stesso a svelarsi. Ci siamo subito imbattuti in una chiesetta graziosissima, l’Oratorio dei Santi Sebastiano e Rocco, di dimensioni ridotte, ma con una volta interamente affrescata che colpisce appena se ne varca la soglia. Insomma, un gioiellino che ha dato il via a tutta una serie di scoperte che ci hanno stupiti favorevolmente!

 

Proseguendo addentrandoci nel centro storico di stampo medievale, abbiamo incontrato l’Oratorio di Nostra Signora Assunta, che fu danneggiato da un incendio nel ‘600 e ricostruito verso la metà del secolo seguente. Presenta un interno molto luminoso e begli affreschi nelle volte.

Il nostro sguardo non poteva che posarsi sul Castello, che domina la collina e fa capolino con la tua torre. Abbiamo così attraversato il piccolo parco che lo circonda, fino ad arrivare ai piedi delle sue mura. Il suo aspetto non ricorda una costruzione fiabesca, ma piuttosto una fortificazione squadrata con maschio centrale . Un tempo, il castello presentava tre torri cilindriche, ma soltanto una è stata più forte del fluire del tempo e alle intemperie. Esso fu feudo della famiglia Spinola, diventandone uno dei simboli del potere. Dal castello, che ancora oggi sprigiona solidità e fierezza, si ha una vista d’insieme del paese e della valle.

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Campo Ligure castello

L’inconfondibile Castello di Campo Ligure

Riscendendo verso il borgo, ai piedi del castello si incontra il Giardino di Tugnin, un museo a cielo aperto completamente gratuito (si può lasciare un’offerta) che ospita le particolarissime sculture realizzate da Gianfranco Timossi, artista di Campo Ligure. Le opere hanno un che di vagamente inquietante, ma molto suggestivo! La particolarità è che sono intagliate in tronchi secolari non produttivi, quindi non sono stati abbattuti alberi per realizzarle, e le figure sono state scolpite utilizzando tutti i volumi del tronco, senza eliminare nulla. Le opere raffigurano Inferno, Purgatorio e Paradiso, ma anche soggetti mitologici legati all’Antica Grecia. Un “parco delle statue“, come viene chiamato, davvero originalissimo!

Campo Ligure

Il giardino di Tugnin

Il giardino di Tugnin

Il giardino di Tugnin, scultura…con un gatto intruso 🙂

Castello di Campo Ligure

Il Castello di Campo Ligure visto dal Giardino di Tugnin

A questo punto si torna nel cuore del paese, visitando la parrocchiale e scattando una foto alla facciata del vicino Palazzo Spinola.

Campoligure

La parrocchiale di Campo Ligure e palazzo Spinola

Essendo Ferragosto, non abbiamo potuto visitare il Museo della Filigrana, ma se vi trovate a Campo Ligure è un must! All’interno ci sono manufatti artigianali provenienti da tutto il mondo, a testimonianza di un’abilità e di una tradizione sorprendente.

Ci spostiamo infine lungo il torrente, attraversando il Ponte Medievale di S. Michele (detto anche ponte di Adalasia). Un ponte in pietra a tre arcate, che risale al IX secolo, dal quale si può ammirare il corso dello Stura e il paese di Campo Ligure da una bella prospettiva. In lontananza si scorgono il castello e il campanile della chiesa principale del paese.

Campo Ligure Ponte S. Michele

Il Ponte Medievale di S. Michele

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Ponte S. Michele e la campagna verdeggiante

Con quest’ultima immagine negli occhi, riattraversiamo le vie silenziose per tornare all’auto. Campo Ligure d’estate ci ha colpiti: offre molto di più di quello che immaginavo! Se vi trovate in zona, dedicate qualche ora al suo borgo: non ve ne pentirete! Infine, un ultimo consiglio: potete abbinare alla visita escursioni nel Parco del Beigua, ad esempio al Giardino Botanico di Pratorondanino, una zona immersa nella natura con prati in cui rilassarsi e un maneggio.

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4 pensieri su “CAMPO LIGURE, L’ITALIA NASCOSTA DEI BORGHI PIU’ BELLI

  1. Francesca Raineri ha detto:

    Ciao Serena,è proprio vero che ogni angolo d’Italia,anche il più nascosto merita di essere visitato e vissuto,grazie per la bella recensione ci andrò sicuramente!:-)

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Ciao Francesca! Spesso “dietro l’angolo” ci sono luoghi che inaspettatamente ci emozionano; abbiamo la fortuna di vivere in un Paese magnifico, la penso come te! 🙂 Sono contenta che il mio post ti sia piaciuto! Grazie a te! 🙂

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