camping monaco

VIAGGIARE LOW COST – CAMPING IN TENDA: GUIDA E CONSIGLI

Come coniugare l’irrefrenabile desiderio di viaggiare alle esigenze del portafoglio? Una soluzione particolarmente low cost che consente di realizzare i propri sogni di viaggio senza effettuare troppe rinunce è il campeggio in tenda.

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La nostra tenda sulla riva del lago di Zurigo

La maggior parte dei miei viaggi itineranti in Italia e in Europa è stata resa possibile proprio dal camping, in modo da ridurre al minimo le spese destinate all’alloggio e avere maggiore flessibilità nella suddivisione dei giorni da dedicare a ciascuna tappa. Nel mio caso, il campeggio è nato per curiosità, seguendo il suggerimento di Enri che, essendo stato abituato fin da piccolo, mi propose una settimana in tenda in Costa Azzurra per la prima vacanza estiva da fidanzatini. Fino a quel momento avevo sempre soggiornato in villaggi turistici, alberghi o appartamenti, quindi per me si trattava di una novità assoluta, che mi incuriosiva, ma dalla quale non sapevo precisamente cosa aspettarmi. Oggi sono felice di quella scelta perché da “compromesso” per soddisfare il budget di una studentessa si è tramutato in un modo per sentirsi ancora più liberi in vacanza!

camping bardonecchia

In campeggio a Bardonecchia

Se questo fosse l’incipit del manuale del perfetto campeggiatore, però, dovrei inizialmente avvisarvi dei pro e contro dell’esperienza, con la massima sincerità…Perciò, cominciamo a sviscerarne pregi e difetti!

CAMPING IN TENDA, PRO: – è economico: costi ridotti, anche in alta stagione (abbiamo soggiornato ad agosto in campeggi che costavano dai 5,00 ai 15,00 € a testa con corrente, piazzola e posto auto accanto alla tenda). Alcune mete notoriamente costose (come la Svizzera o Parigi+Disneyland) con questa modalità di viaggio sono diventate decisamente accessibili!

consente di risparamiare anche sul vitto: portare un po’ di provviste da casa, in modo da essere autonomi a pranzo (e magari anche per qualche cena) riduce considerevolmente i costi di viaggio. Frigo portatile e fornelletto consentono di variare la dieta, evitando di cibarsi di scatolette e panini troppo a lungo.

non sempre è necessario prenotare: noi non prenotiamo quasi mai, a meno che informandoci prima della partenza non veniamo a conoscenza che il campeggio da noi scelto sia particolarmente affollato in quel periodo. Di solito il posto per una tenda e un’auto si trova sempre.

flessibilità nella variazione dell’itinerario: non essendo necessario prenotare, ci è spesso capitato di fermarci una notte in più in un determinato luogo oppure di andare via con un giorno d’anticipo. L’on the road varia così in base alle esigenze del momento. Segnatevi una lista di campeggi per ogni zona che visiterete e poi valutate al momento, a seconda dei chilometri percorsi o magari di un’ispirazione improvvisa!

libertà negli orari: niente sveglia per la colazione o corse per arrivare in tempo alla cena, in campeggio gli orari li decidete voi. Si sta in spiaggia fino al tramonto, si gira una città fino all’ora che si desidera, si torna dall’escursione quando più ci aggrada, senza guardare l’orologio.

contatto con la natura: che sia immerso in una pineta a due passi dal mare, su un prato circondato da monti, in riva ad un lago o in un quartiere periferico di una capitale, il campeggio consente di vedere l’ambiente che ci circonda da una prospettiva diversa. Il canto degli uccellini al mattino, le cicale durante un sonnellino pomeridiano, lo scorrere dell’acqua, il silenzio assoluto della notte sono suoni che riconciliano con se stessi.

possibilità di interagire con altri viaggiatori: la vita da campeggio spesso consente di fare incontri interessanti con i propri vicini di tenda, scambiandosi racconti di viaggio, consigli e facendosi due risate. Inoltre, troverete sempre qualcuno pronto ad aiutarvi se avete difficoltà.

è adatto anche ai bambini: spesso si pensa che la soluzione migliore quando si viaggia con i bimbi sia avere a disposizione tutti i comfort di un villaggio turistico o di una nave da crociera. Certamente c’è del vero, ma con i costi come la mettiamo? Oggi molti campeggi offrono animazione serale o mini club, ad un costo di gran lunga minore. Di giorno si visitano luoghi, talvolta è presente anche la piscina, e la sera si può comunque usufruire di un intrattenimento. Inoltre, i bimbi amano rendersi utili con le varie “mansioni da campeggio” ed esplorano volentieri la natura. Si adattano molto più di quel che immaginate!

CAMPING IN TENDA, CONTRO E SOLUZIONI:  – Il bagno: il fatto che i servizi siano in comune (docce, wc) è l’elemento che frena molte persone. Lo capisco, ma si può ovviare l’inconveniente innanzitutto con una ricerca mirata sul web (scartate tutti i campeggi in cui le recensioni evidenziano carenza di pulizia) ed eventualmente munendosi di appositi copriwater 😉 Normalmente, comunque, i servizi vengono puliti più volte al giorno visto che sono una discriminante importante nella scelta del campeggio.

Se soffrite di problemi alla schiena potreste avere qualche remora. La salute prima di tutto, quindi potete optare per una tenda più alta per non dovervi abbassare, oppure pensare al campeggio in roulotte o bungalow (anche se il costo, in questo caso, diventa maggiore).

Insetti: se avete la fobia degli insetti forse non è il tipo di vacanza che fa per voi, però evitando soggiorni in zone paludose il problema si riduce considerevolmente. Non c’è nulla (o quasi) che un buon repellente possa temere. Io però vorrei tranquillizzarvi, tranne qualche zanzara d’estate (le stesse che avrei trovato sul balcone di casa) non ho mai fatto strani incontri. Basta ricordare di chiudere la tenda, che è munita di apposita zanzariera 🙂

Escursione termica: se nelle ore più afose la tenda tende a scaldarsi molto, la notte (soprattutto se vi trovate in montagna) la temperatura può scendere vertiginosamente. Come ovviare all’inconveniente? Noi nelle ore diurne di solito siamo in giro, quindi il caldo non è un problema, mentre la sera basta munirsi di un caldo sacco a pelo e intimo termico. Parola di freddolosa doc, che ha preso provvedimenti dopo essere congelata una notte a Bardonecchia! 😉

camping dune du pilat

Camping alla Dune du Pylat

GUIDA AL CAMPEGGIO – Da dove cominciare?  Se siete incuriositi dalla vita del campeggiatore e volete provare per la prima volta questa esperienza dovete procedere a piccoli passi (non è consigliabile cominciare con quindici giorni in Norvegia o Scozia, potreste trovarvi a scappare dopo tre notti al freddo o sotto la pioggia, soprattutto senza l’equipaggiamento corretto!)

  1. SCELTA DELLA TENDA: se il vostro obiettivo sono i viaggi on the road con tante tappe è consigliabile la scelta di una tenda leggera e facile da montare. Noi abbiamo optato per una Quechua: è compatta e da chiusa ha la forma di disco rotondo che si porta come uno zaino; aperta la cerniera è sufficiente lanciarla nel punto in cui la si vuole collocare e si apre da sé. A questo punto si fissano i tiranti con martello e picchetti e il gioco è fatto! Nota bene: chiuderla non è così immediato come aprirla, quindi allenatevi un po’ prima della partenza aprendola nel salotto di casa, in giardino o sul terrazzo 🙂
  2. SCELTA DEL PUNTO IN CUI COLLOCARE LA TENDA: se il terreno è troppo duro o con pietre non è agevole piantare i picchetti, mentre se è molle potrebbe diventare fangoso quando piove. Scegliete una piazzola possibilmente in erba e con una buona esposizione secondo le vostre esigenze: se vicino c’è un albero che fa ombra, ad esempio, la tenda non si surriscalderà troppo nelle ore più calde ed eviterete l’effetto “serra”.
  3. SCELTA DEL TELO ANTI UMIDITA’: è un elemento fondamentale perché isola la tenda dal terreno e di conseguenza dall’umidità. In caso di pioggia si rivela spesso determinante per non rovinarsi la vacanza, mantenendo asciutto l’interno della tenda (l’ideale è una tela cerata o comunque di un materiale impermeabile, che faccia scivolare l’acqua).
  4. DORMIRE COMODAMENTE  SI PUO’! Non pensate di dovervi alzare con il mal di schiena, io sono per il campeggio comodo 🙂 Noi utilizziamo un materasso autogonfiante, sacco a pelo imbottito matrimoniale e cuscini. Riposare bene è importante, anche in vacanza!
  5. COMINCIARE CON UN VIAGGIO BREVE: provate la vostra tenda per la prima volta magari per una sola notte o per un weekend, per prendere confidenza con lei 🙂
  6. EQUIPAGGIAMENTO BASICO: ricapitolando, tenda con martello e picchetti, telo anti umidità, materassino, sacco a pelo e cuscini, torcia, prolunga per collegarsi alla colonnina dell’elettricità e adattatore (ma spesso i campeggi forniscono gratuitamente questi ultimi).
  7. EQUIPAGGIAMENTO AGGIUNTIVO: tavolo (il nostro è pieghevole, con quattro sedute, e da chiuso occupa lo spazio di una valigetta), frigo portatile e fornelletto a gas (per preparare i propri pasti in autonomia e senza spese in loco), ombrellone da porre in prossimità del tavolo se siete in zone di mare o molto assolate.
  8. AUTO: la vostra auto è un prezioso alleato. Se il campeggio consente di parcheggiarla in piazzola potete tenere anche la maggior parte dei vostri effetti personali all’interno dell’abitacolo, in modo da scongiurare eventuali furti. Non mi è mai capitato, ma la prudenza non è mai troppa, quindi io mi limito a mettere nella tenda pigiama, beauty case e un libro 🙂 In caso di pioggia, poi, avrete la certezza di poter mangiare all’asciutto!

In conclusione, perché vi consiglierei questa tipologia di campeggio? Non solo per un motivo meramente economico, ma anche perché si respira un senso di libertà pur usufruendo di diversi comfort. Svegliarsi con i suoni della natura o ammirare un cielo stellato lontano dalle luci della città è un’esperienza meravigliosa, che fa sentire davvero pienamente in vacanza! E voi, avete mai provato questo tipo di alloggio? Come vi siete trovati? Sono curiosa di leggere le esperienze di chi è più esperto di me e di chi ha scoperto che il campeggio non fa proprio per lui/lei! 🙂

 

 

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13 pensieri su “VIAGGIARE LOW COST – CAMPING IN TENDA: GUIDA E CONSIGLI

  1. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Sai, non ho mai provato ma ho paura di farlo. Nel senso che già lo so che poi cadrei nel vortice dei fissati campeggiatori. Orso già da una vita sogna una vacanza col camper (che non è proprio la stessa cosa della tenda) e non vorrei assecondarlo hahahah! 😉 Quando andiamo da Decathlon devo sempre trascinarlo via con la forza da quel reparto! 😀
    Passino gli insetti, passi la schiena ecc ma il bagno potrebbe essere l’unico scoglio insormontabile 😉

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Il camper mi ha sempre affascinata, anche se per ora per me è offlimits per via dei costi! 🙂 Il bagno invece era la cosa che preoccupava di più anche me, lo ammetto! 🙂 Fondamentalmente mi piace così tanto vedere posti nuovi…che rinuncio volentieri a qualche comodità pur di partire 😂

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  2. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Io sono andata per anni in vacanza in campeggio, sia in tenda che in camper. Mi piaceva tantissimo per il senso di libertà, per il contatto con la natura e poi… a un certo punto non ce l’ho più fatta. Ora lo trovo troppo faticoso ma sarà colpa dell’età 😉
    Ottimi consigli comunque per chi voglia provare questo tipo di vacanza!

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Ciao!Ho notato dall’esperienza dei miei suoceri giramondo che crescendo spesso si passa dalla tenda alla roulotte/camper, poi praticamente solo alberghi e crociere. Insomma crescendo si sente più bisogno delle comodità e a quelle ci si abitua subito 🙂 Per qualche anno ancora mi vedo in tenda, ma non sono più una teenager nemmeno io 😂

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Ciao!Dai tuoi racconti mi sembri un tipo pratico e avventuroso, penso che potrebbe piacerti! 🙂 Sai che invece a me l’ostello manca come esperienza? Ci ho dormito solo in un’occasione, ma avevamo una camera solo per noi e in tutto l’ostello c’era soltanto un’altra coppia quindi sembrava più un mini albergo 😊

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  3. Djscanf ha detto:

    ottimo resoconto. io non ho mai fatto vacanze in campeggio, mi sono limitato a dormire in tenda durante le escursioni in montagna di 2 giorni. In questo caso le esigenze di spazio ridotto e leggerezza sono fondamentali, non avendo l’auto vicina e dovendo portare l’attrezzatura per tutta la giornata.
    Io ho una tenda per 2 (più spazio per zaini e cane) da 1,9 kg, con telo sottotenda, materassino autogonfiante e sacco a pelo. è difficile rimanere seduti all’interno della tenda, è molto bassa, ma è la soluzione migliore per campeggiare in montagna (peso ridotto, meno attrito ai venti). Il fornelletto è indispensabile per le cene, mentre per i pranzi vanno benissimo panini o scatolette.
    Invece i genitori della mia morosa hanno il camper da 20 anni, da quel momento non hanno più fatto vacanze in albergo

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    • sognandoviaggi ha detto:

      Ciao! Certamente per le escursioni in montagna bisogna adattarsi con un equipaggiamento diverso, leggero e pratico (non ho esperienze in merito, ma immagino sia bellissimo!). Il camper mi ha sempre affascinata moltissimo, unisce la libertà di muoversi alla comodità di avere la propria “casetta” confortevole con sé. Al momento per motivi economici non è in programma, ma…mai dire mai nella vita, mi piacerebbe sicuramente molto fare un viaggio itinerante in camper 🙂

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  4. Simone ha detto:

    Una sola esperienza di campeggio, avevo 23 anni, una schiena ancora integra, zero soldi, amici squattrinati più di me e tanta voglia di viaggiare. Ora non ce la farei. Il mio istinto mi porta verso viaggi avventurosi e improvvisati, la mia età (ma soprattutto mia moglie) mi porta verso tranquilli hotel con tutti i confort. Ci riproverò alla prossima vita!

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  5. campeggiomania ha detto:

    Non c’è nulla di più bello e divertente di una vacanza in tenda..Da un paio d’anni sono riuscita a trascinare con me il marito e i 2 bimbi..ke ovviamente sono entusiasti. E’ un’esperienza che consiglierei a tutti almeno una volta..svegliarsi la mattina in mezzo alla natura, il senso di libertà..non hanno eguali!!Cinzia

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