castelli del ducato

CASTELL’ARQUATO: IL BORGO DEGLI INNAMORATI E LA ROCCA VISCONTEA

Castell’Arquato ci accoglie con raggi di sole che scaldano la frizzante aria novembrina. Nel cielo terso sfrecciano gli uccelli, che volano tra le merlature della Rocca Viscontea ricordandomi che proprio nella piazza principale del borgo furono girate alcune delle scene finali di uno dei film che da bambina amavo di più, Ladyhawke, interpretato nel 1985 da Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer.

Una storia d’amore ambientata nel medioevo, resa magica e tormentata a causa di una maledizione che impediva ai due innamorati di incontrarsi: di giorno, infatti, la donna si tramutava in falco, mentre di notte l’uomo diventava un lupo. Un’atmosfera romantica e misteriosa, proprio come nel film, che si respira passeggiando tra le vie in salita e nei vicoli lastricati in cui fanno capolino botteghe, ristorantini e scorci che catturano lo sguardo. Uno scenario dove cercare la mano di chi ci sta accanto diventa un riflesso naturale, tanto da valergli l’appellativo di “borgo degli innamorati“.

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Castell’Arquato – La Rocca Viscontea

A dominare il borgo è la Rocca Viscontea ed in particolare l’imponente torre del mastio, finestra sulla Val d’Arda che si affaccia sulla suggestiva piazza Alta in cui si trovano il Palazzo del Podestà o Palazzo Pretorio (oggi Municipio) e la Collegiata di S. Maria. La torre fu costruita nel 1342 ed ultimata da Luchino Visconti nel 1347. La sua funzione era essenzialmente di difesa, era cinta da un doppio ordine di mura e nel corso dei secoli fu proprietà anche delle famiglie Scotti e Sforza.

Per salire sino alla collina su cui sorge la Rocca, abbiamo percorso via Dante, incontrando lungo la salita antiche costruzioni come il Palazzo del Duca, una fontana a cannelle multiple del 1292 e il Castello Stradivari, dalla cui volta si accede alla parte alta del borgo.

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Piazza Alta o Piazza del Municipio

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La Rocca Viscontea e la Collegiata di S. Maria

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La Rocca Viscontea, finestra sulla Val d’Arda

 

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Castello Stradivari, da cui si accede alla parte alta del borgo

Il percorso espositivo all’interno della Rocca si apre con una sala multimediale dove ne viene narrata la storia, mentre continuando a salire la scala si incontra un’esposizione di armature e modellini sulla vita medievale, che spiegano in particolare i sistemi difensivi utilizzati nel corso dei secoli e le tecniche di assedio. Queste ultime prevedevano il riempimento del fossato con fascine per avvicinarsi il più possibile alle mura, scavi di gallerie sotto le fortificazioni con l’ausilio di puntelli in legno che venivano poi incendiati per provocare crolli da cui fare breccia, fino all’utilizzo della catapulta e di scale o torri mobili con cui provare a scalare le mura. Esisteva persino un’antenata della moderna guerra batteriologica, che si metteva in atto catapultando carogne di  animali infetti e cadaveri di prigionieri al di là delle mura o inquinando le fonti e le riserve alimentari del castello.

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Armature all’interno della Rocca Viscontea

E’ presente anche un cartonato in cui posare da “dame e cavalieri“, che naturalmente non ci siamo fatti sfuggire per un buffo scatto che ricorderemo sempre tra le risate, soprattutto per l’improbabilità di un alter ego biondo di Enri. 🙂

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#weareinvaldarda “Dame e cavalieri” all’interno della Rocca di Castell’Arquato

Il panorama sul borgo e sulla campagna circostante di cui si beneficia dall’alto della Rocca è notevole; inoltre, il silenzio che avvolge l’alta torre contribuisce a creare quell’atmosfera deliziosamente sospesa nel tempo che tanto amo e che ha caratterizzato il mio weekend alla scoperta dei Castelli del Ducato. Se nella piazza sottostante non fossero state parcheggiate le automobili avrei avuto seri dubbi di trovarmi alle soglie del 2018!

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La Rocca di Castell’Arquato e la sua cinta muraria

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In cima alla Rocca Viscontea

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Panorama dalla Rocca di Castell’Arquato

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La Piazza del Municipio vista dalla torre

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Panorama su Castel’Arquato

Al termine della visita ci siamo recati alla vicina Collegiata di S. Maria, una chiesa romanica che presenta bellissimi affreschi e una vasca battesimale dell’VIII secolo.

Castell'Arquato chiesa

Gli affreschi all’interno della Collegiata di S. Maria

Castell’Arquato mi ha rapita perché al romanticismo del borgo fa da contraltare la fierezza della Rocca, quasi a ricordare il contrasto tra dame e cavalieri, dolcezza e forza, amore e guerra. Lasciando il paese ho rivolto lo sguardo verso le sue torri, chiedendomi come fosse possibile che quel luogo in poche ore avesse saputo catturarmi così. La prima tappa del nostro weekend alla scoperta dei Castelli del Ducato ha superato le aspettative e lo stesso hanno fatto, nelle ore seguenti, il borgo fortificato di Vigoleno e la principesca Rocca Meli Lupi.


Informazioni praticheCome arrivare: Castell’Arquato si trova a 33 km da Piacenza. In auto uscire al casello autostradale di Fiorenzuola d’Arda. Arrivando in treno le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Fiorenzuola d’Arda o Piacenza.

Parcheggio: è presente un ampio parcheggio gratuito ai piedi del borgo.

Costo del biglietto: il prezzo del biglietto intero è di € 5,00. Gratuito per i bambini al di sotto dei 6 anni. Ridotto € 4,00 per gruppi di minimo 20 persone, ragazzi tra i 6 e i 12 anni ed over 65. Il biglietto cumulativo al costo di € 6,00 permette di visitare anche il vicino Museo Geologico. Se si è in possesso della Card del Ducato si usufruisce di uno sconto di € 1,00.

Tipo di visita: i prezzi di cui sopra si riferiscono alla visita libera, ma è possibile anche seguire una visita guidata che comprende anche il borgo e la collegiata (€ 6,50)

Animali: la Rocca è “pet friendly”, quindi possono entrare cani di piccola e media taglia, gatti (al guinzaglio) e uccelli in gabbietta.

Per orari e ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.castellidelducato.it o inviare una mail a iatcastellarquato@gmail.com. All’interno della Rocca sono permesse le fotografie.

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14 pensieri su “CASTELL’ARQUATO: IL BORGO DEGLI INNAMORATI E LA ROCCA VISCONTEA

  1. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    A chi lo dici Ladyhawke era anche uno dei miei film preferiti, tanto che sono mesi che tento di organizzare una “scappatella” alla splendida Rocca di Calascio in Abruzzo *_*
    Bellissimo comunque il borgo: è proprio romantico, almeno da quello che traspare dalle tue foto. Geniale il prototipo di guerra batteriologica hahahah devo provare anche io a catapultare le carogne sui balconi dei vicini, così la smettono di fare rumori molesti 😀 😀
    A presto!

    Mi piace

  2. La valigia di CassandraRosaria ha detto:

    Ehi, ma siete proprio fantastici in versione “castellani”!!! ^_^
    Il tuo animo romantico si addice proprio a quelle vesti…e siete stati fortunati anche a trovare una splendida giornata, perché il panorama da lassù è davvero spettacolare!
    Buon fine settimana, piccioncini! :*

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